lunedì 18 maggio 2009

Quesito di diritto

L'art. 366 bis c.p.c., introdotto dal d.lgs. n. 40 del 2006, si applica in caso di sentenza pubblicata a decorrere dal 2 marzo 2006, data di entrata in vigore dello stesso decreto. Secondo la norma i motivi di ricorso per cassazione ex art. 360 n. 3 c.p.c. devono essere accompagnati da un quesito di diritto che si risolva in una chiara sintesi logico-giuridica della questione sottoposta al vaglio del giudice di legittimità, formulata in termini tali per cui dalla risposta - negativa od affermativa - che ad esso si dia, discenda in modo univoco l'accoglimento od il rigetto del gravame (Sez. Unite n. 23732/2007); mentre i motivi di ricorso per cassazione ex art. 360 n. 5 c.p.c. devono contenere, un momento di sintesi (omologo del quesito di diritto) che ne circoscriva puntualmente i limiti, in maniera da non ingenerare incertezze in sede di formulazione del ricorso e di valutazione della sua ammissibilità (Sez. Unite, 01/10/2007, n. 20603).

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