Il referendum del 21 e 22 giugno 2009 ha ad oggetto l'attuale legge elettorale. In particolare è un referendum abrogativo per cui si chiede se il cittadino vuole abrogare alcune disposizione del testo di legge, quindi rispondendo SI, si ottiene la cancellazione e quindi la modifica, rispondendo NO, si lascia la situazione immutata.
Più specificamente il referendum si compone di 3 quesiti:
1. Il primo ha ad oggetto le disposizioni per l'elezione alla camera dei deputati. attualmente il premio di maggioranza (pari al 55% dei posti parlamentari) viene assegnato alla coalizione di partiti che ha ottenuto il più alto numero di voti a livello nazionale, ed i seggi così ottenuti vengono poi divisi tra i partiti della coalzione a seconda della percentuale di voti. Se vince il SI, e si modifica la legge, invece, il premio di maggioranza andrebbe assegnato al singolo partito che ottiene più voti a livello nazionale. inoltre lo sbarramento del 4% impedirebbe ai partiti con minori percentuali di ottenere poltrone alla camera.
2. Il secondo quesito riguarda il senato. Per il quale valgono le stesse considerazioni. Quanto allo sbarramento, invece, è pari all'8%.
3. Il terzo quesito concerne la possibilità di candidature in più circoscrizioni. Attualmente i candidati leader di partiti possono candidarsi in più circoscrizioni e poi discrezionalmente sceglierne una e rinunciare alle altre. Se passasse il SI, la situazione cambierebbe nel senso che il candidato non potrebbe presentarsi in più di un seggio.
sabato 13 giugno 2009
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